Thursday, January 31, 2008

Wednesday, January 30, 2008

"It's not about me anymore, it's all about him"


And I'm also hesitating by temptation lest it runs

Which it don't follow me

But I'm not there, I'm gone

Sono fermamente convinto che cercare di racchiudere la vita di un artista in un film, cantante o attore non importa, sia cosa impossibile. Impossibile catturare l'essenza della persona, molto più facile sfiorare il personaggio, i momenti di gloria e le cadute. Todd Haynes non ha la presunzione di fare un film sulla vita di Bob Dylan ma ha il coraggio di prendere la struttura classica di un biopic e di reinventarla. Crea qualcosa di nuovo di inafferrabile, di inclassificabile.
Così la storia di Bob Dylan diventa la storia di sei personaggi:
Jude Quinn
Arthur Rimbaud
Jack Rollins
Billy The Kid
Woody Guthrie
Robbie Clark
Sei storie, sei volti, sei momenti di vita, sei aspetti della vita di Dylan. Perchè lui è in ognuno di loro e allo stesso tempo non c'è. Inutile soffermarsi a raccontare la trama, descrivere singolarmente le sei storie. Inutile perché, non è conoscendo le loro vicende che riuscirete a "catturare" questo film, a percepirne i confini, le strade intraprese, i vicoli ciechi. Haynes non ci sta ad una narrazione lineare, frammenta le storie, le mischia insieme senza perdere di vista un filo conduttore coerente per quanto impercettibile. L'alternarsi delle storie procede con un cambio continuo di stili registici, dai più classici a quelli quasi documentaristici, dal bianco e nero al colore. Insomma da qualsiasi parte lo si voglia prendere, questo film è "come le nuvole mosse dal vento" e questo lo rende ancora più affascinante se si pensa alla figura che l'ha ispirato, mutevole, ingombrante, ma che in questo caso occupa solo un piccolo spazio propri prima dei titoli di coda.
Non si spaventi chi non conosce Dylan oltre le sue canzoni. Io stesso so ben poco della sua vita e degli aneddoti che hanno ispirato i sei racconti che costituiscono il cuore del film (a parte forse quello con Richard Gere in qualche modo collegato al ruolo recitato da Dylan nel film di Peckinpah "Pat Garret & Billy The Kid"). Non è necessario conoscere un pittore per apprezzarne i dipinti dopotutto. Le immagini sono universali così come i temi trattati, ognuno è in grado di afferrarli e tradurli in base alla propria sensibilità. La musica poi ( e che musica)...bè, quella arriva direttamente al cuore.

Tuesday, January 29, 2008

"Nobody's perfect. There was never a perfect person around. You just have half-angel and half-devil in you."

Come si può affrontare con distacco un film di Terrence Malik? Non si può. Come si può affrontare con obiettività un film che ti emozione in ogni inquadratura? Non si può, ma bisogna provarci. Se non altro per reprimere la voglia irresistibile di gridare al capolavoro, perché si cerca per istinto di conservare quella parola, di non abusarne, di centellinarla quando serve. Eppure per Malik la si potrebbe usare almeno quattro volte, una per ogni suo film. Quattro film nel corso di più di trent'anni. Può sembrare poco ma non esiste nessuna regola che riconosca un regista migliore di un altro solo per il numero di film che si è girato. I Giorni Del Cielo (Days of Heaven), datato 1978, è il suo secondo lungometraggio. Il terzo, La Sottile Linea Rossa, uscirà solo vent'anni più tardi. La storia prende piede in un America ai primi del '900. Bill (un giovanissimo Richard Gere) lavora in fabbrica e dopo aver aggredito un suo superiore decide di scappare da Chicago per cercare nuove opportunità e si imbarca sul primo treno con la compagna Abby e la piccola Linda. Giunti sulla proprietà di un ricco signorotto si fanno assumere come manovali e si fermano li per tutto il periodo della mietitura del grano. Un giorno per puro caso, Bill scopre che il ricco proprietario terriero non solo è innamorato di Abby ma è anche affetto da una malattia che lo sta uccidendo. Bill spinge così la ragazza ad accettare la proposta di matrimonio per poter mettere le mani sui soldi del suo padrone. Quando però Abby si innamora del suo nuovo marito, Bill comincia a realizzare il terribile errore che ha commesso. Il film inizia con delle immagini soffocanti, la città e le fabbriche, per poi aprirsi all'ampio respiro delle campagne, distese di campi di grano che si estendono a perdita d'occhio. Una voice-over racconta l'evolversi degli eventi, elemento tipico del cinema di Malik che lascia ai pensieri dei protagonisti il compito di accompagnare gli spettatori alla visione. In questo caso è la voce di Linda a prenderci per mano. Attraverso i suoi occhi, attraverso le sue parole ricche dell' innocenza tipica della sua età, vediamo la sua vita vagabonda trasformarsi da paradiso in inferno: l'improvvisa fortuna tramutatasi in tragedia è per lei opera del diavolo e non diretto risultato delle debolezze tipiche degli uomini. Musicate dall' immenso Ennio Morricone, le immagini di Malik riempono tutti i vuoti e raccontano a modo loro la storia: dall' imponenza di un temporale in lontananza, alle sagome dei lavoratori che si stagliano sul cielo al tramonto. Dalle "onde" di un campo di grano mosso dal vento, al fuoco maestoso contro il quale l'uomo non può che arrendersi. E così ci arrendiamo anche noi davanti a un regista che si ama o si odia ma di certo non lascia indifferenti.

Monday, January 28, 2008

Leggenda a metà

Portare un romanzo su grande schermo si sa, è un' operazione rischiosa. Se poi il romanzo in questione è Io Sono Leggenda di Richard Matheson che conta già due adattamenti cinematografici, il rischio diventa quasi una scommessa persa in partenza. Eppure, contrariamente a qualsiasi pessima aspettativa che i trailer avevano fatto nascere in me, il film di Francis Lawrence si salva dal baratro su cui si affacciano molti blockbuster. Si salva, non del tutto ma in buona parte. Se dovessi mettermi a fare un parallelo diretto punto per punto, tra romanzo e film, quest'ultimo ne uscirebbe inevitabilmente sconfitto. Cercherò pertanto di non essere esageratamente fiscale e di considerare le modifiche (o adattamenti) delle..."licenze poetiche"?. Ma si, perché no. La storia vede l'umanità cancellata da un virus mutato. Quella che doveva essere una miracolosa cura per il cancro, ottenuta modificando geneticamente il virus del morbillo, diventa la piaga che trasforma tutta l'umanità in glabri vampiri succhiasangue. L'unico sopravvissuto (o non contagiato) è Robert Neville che nella più totale solitudine lotta incessantemente per trovare una cura. Il film ha un grande pregio, soprattuto nella prima parte, e cioè quello di creare quella atmosfera di solitudine e abbandono che trasudano dalle pagine del romanzo di Matheson: Robert Neville (interpretato da un Will Smith che sfoggia un fisico scolpito ma asciutto, perfetto per il personaggio) è a tutti gli effetti l'ultimo uomo sulla terra (o quasi) e a reinventato la sua vita in quel senso, pur nutrendo la speranza che qualcun'altro oltre a lui sia ancora vivo. Le sue giornate tutte uguali sono organizzate in modo metodico, cronometrato. Il cane Sam è tutto ciò che gli è rimasto della famiglia, i manichini occupano il vuoto lasciato dalle persone. Anche alcune scelte, puramente sceniche, sono comunque molto azzeccate come ad esempio la natura che riprende il suo posto (l' erba alta a Time Square) e la "giungla" urbana torna ad essere semplicemente giungla (animali selvatici che corrono tra le macchine abbandonate). Purtroppo però il film è anche pieno di quegli elementi tipici da blockbuster hollywoodiano che un po' fanno storcere il naso: innanzi tutto l'ambientazione "new yorkese" tipica dei disaster movie. Poi ci sarebbe anche la tamarrissima macchina da corsa che sfreccia tra le strade deserte. Ma quello che veramente disturba e non si riesce a digerire bene, è la piega che prende il film nella sua seconda metà. Le scelte fatte in fase di sceneggiatura mettono il testo originale da una parte e riscrivono la storia in maniera molto discutibile conducendola ad un finale troppo consolatorio (arrivando addirittura a modificare il significato stesso della frase "Io sono leggenda"). Questo non capisco se dipenda da una mancanza di coraggio o da qualcuno a Hollywood convinto che la gente esca rassicurata dalle sale con un bel "happy ending" anche se forzato. Insomma, film godibile riuscito a metà. Curioso notare però, la poca cura nel realizzare le creature digitali e nel farle interagire con il "reale". Da un film di questa portata non te lo aspetti.

Sunday, January 27, 2008

Lyric of the Week + Video / DAVID BOWIE - HEROES


I
I wish you could swim
Like the dolphins
Like dolphins can swim
Though nothing
Nothing will keep us together
We can beat them
For ever and ever
Oh we can be Heroes
Just for one day

I
I will be king
And you
You will be queen
Though nothing
Will drive them away
We can be Heroes
Just for one day
We can be us
Just for one day

I
I can remember
Standing
By the wall
And the guards
Shout above our heads
And we kissed
As though nothing could fall
And the shame
Was on the other side
Oh we can beat them
For ever and ever
Then we can be Heroes
Just for one day

We can be Heroes
We can be Heroes
We can be Heroes
Just for one day
We can be Heroes

Friday, January 25, 2008

FILM - ORDINE ALFABETICO

Finalmente, dopo più di un anno d'attività, ecco l'elenco in ordine rigorosamente alfabetico di tutti i film di cui ho parlato su WELTALL'S WOR(L)D. Esclusa definitivamente la possibilità di un menù a tendina, la lista fatta in questo modo si è rivelata la scelta più facile e meno "ingombrante". Nei prossimi giorni infatti, inserirò nella colonna di destra un link diretto a questo post che verrà aggiornato costantemente. Fatemi sapere che ne pensate!!!

#,1,2,3


...E Alla Fine Arriva Polly


1 + 1 (FEFF 14)

2 Giorni a Parigi


4 Mesi, 3 Settimane, 2 Giorni

Le 5 Leggende

28 Settimane Dopo

30 Giorni di Buio

50 e 50



Aftershock (FEFF 13)

Agitator





Bronson

Bruno

Bubba Ho-Tep


Bubble

Bug's Life, A

Bugs Detective, The (FEFF 12)


The Bullet Vanishes (FEFF 15)

Bullets Over Summer

Il Buono, Il Matto, Il Cattivo (vedi anche The Good, The Bad, The Weird 1, 2)













Drunkard, The (FEFF 13)

Drop (FEFF 11)

Due Date (vedi anche Parto col Folle)





Father and Son (Thoughts)

Fearless

Fiction. (FEFF 11)


Fulltime Killer

Funny Games

Funny Games (2007)

The Future of Children in Fukushima (FEFF 14)



G


Gachi Boy (FEFF 10)





Guard Post, The (FEFF 10)








I


Identity (FEFF 12)

Le Idi di Marzo

If You Are The One (FEFF 11)

Illusionist, The


I'm a Cyborg but that's ok

Immortals 


The Impossible

Imprint

An Inaccurate Memoir (FEFF 15)

In Bruges

Inception

Incredibile Hulk, L'

Incubo sulla Città Contaminata

Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo


Infernal Affairs


Infernal Affairs II

Infernal Affairs III

INLAND EMPIRE (2)

Inside Man


Instant Swamp (FEFF 11)

In The Pool (FEFF 10)

In Time

Into The Wild


Intrigo a Berlino

Intruders


In Viaggio Con Evie

In Viaggio Con Una Rockstar

Iodo (FEFF 14)

Io Non Sono Qui

Io Sono Leggenda

Ip Man (2 FEFF 11)

Ip Man 2 (FEFF 12) (2)



Ip Man 3 (Thoughts)
Ip Man - The Final Fight (FEFF 15)

Irina Palm

Iron Man

Iron Man 2


Iron Man 3

Iron Sky

Isabella

I Saw the Devil

Insidious


Isola, L' (Seom)

It Gets Better (FEFF 14)


It's All Gone Pete Tong

It's Me, It's Me (FEFF 15)

It's Not Her Sin (FEFF 10)



J


J. Edgar

Jennifer's Body

John Carter

John Rambo


John Wick - Chapter 2 (Thoughts)

Joint Security Area


July 1th, An Unhappy Birthday (FEFF 14)

Juno


Jury (FEFF 15)

K

K-20 Legend of the Mask (FEFF 11)

Kaidan
(FEFF 10)




















My Dear Enemy (FEFF 11)



Neon Demon, The (Thoughts)

Night Fishing (FEFF 13)

Night Journey (FEFF 14)




Notte da Leoni 2, Una (vedi anche The Hangover 2)

Notte da Leoni 3, Una


















PTU

Punch (FEFF 14)






Rakenrol (FEFF 13)











Showdown, The (FEFF 13)





Sick Nurses (FEFF 10)












T












U


Unbeatable (Thoughts)


Unjust, The (FEFF 13)






W


Wanted : Border (FEFF 13)


Warlord, The (FEFF 13)







YYakuza Apocalypse (Thoughts)

Yakuza Weapon (FEFF 13)


Zack and Miri Make a Porno

Zero Dark Thirty

Zero Focus (FEFF 12)

Zodiac


Zombi (vedi anche Dawn of the Dead) (Thoughts)

Zombie 2 (aka Zombie Flesh Eaters)

Zombieland

Zombie Strippers!

Zona, La

Zoolander